Lo zenzero (Zingiber officinalis) è una pianta erbacea perenne appartenente alle Zingiberaceae, specie di cui fanno parte anche le piante di curcuma e cardamomo.
Originario dell’Estremo Oriente, più precisamente della Cina meridionale, è da tempo largamente coltivato nella fascia tropicale e subtropicale. È dotata di un rizoma carnoso e ramificato in cui si concentrano i principi attivi e dalla cui forma prende il nome questa pianta.
Il termine zenzero ha origini antiche e deriva dal sanscrito srngaveram, che significa appunto “radice cornuta”.
Proprietà e benefici dello zenzero
Il rizoma di zenzero è ricco di olii essenziali e di gingerolo, shogaolo e paradolo, resine, mucillagini, vitamine. Per le sue benefiche proprietà viene utilizzato da moltissimi anni nella medicina orientale.
Lo zenzero contiene, oltre ad acqua, carboidrati e proteine, anche alcuni sali minerali tra cui:
Tradizionalmente noto come rimedio per i problemi digestivi, viene assunto in caso di dispepsie, coliche e casi di iperacidità gastrica. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, oltre a proprietà anticoagulanti e ipocolesterolemizzanti.
Secondo la medicina ayurvedica è considerato il miglior rimedio per aiutare agni (fuoco digestivo) ad essere perfettamente attivo in qualsiasi tipo costituzionale.
I tipi Vata possono mescolare la radice fresca tagliata aggiungendo un po’ di sale.
È utile bere durante la giornata e lontano dai pasti dell’acqua bollita per 15 minuti con zenzero grattugiato (in un litro e mezzo di acqua un cucchiaino di zenzero grattugiato).
Ai tipi Pitta, basta una quantità minore di elemento pungente; per loro è sufficiente un tè leggero con un po’ di zucchero di canna.
Per i Kapha ( e tutte le persone in sovrappeso), dovendo eliminare l’eccesso di kapha, possono usare lo zenzero addolcito con il miele.
L’Ayurveda consiglia tutta una serie di modi per usare lo zenzero in cucina come spezia. Comunque per stimolare agni non è necessario usare grandi quantità di zenzero.
Come può essere usato
Lo zenzero è un alimento versatile che si presta a essere utilizzato sotto diverse forme, a seconda dell’impiego:
- fresco
- essiccato
- in polvere
- sotto forma di olio essenziale o succ
- candito
Lo zenzero in polvere, che si trova facilmente in drogheria, è più forte, secco e pungente della radice fresca che al contrario è meno forte. Oggi la radice di zenzero si trova tra i prodotti freschi del supermercato o nel negozio di ortofrutta.
IN CUCINA
Questa spezia è ideale in cucina come condimento aromatizzante, sia per ricette dolci che salate.
Le spezie con cui si sposa al meglio lo zenzero in cucina sono il cardamomo, la noce moscata e soprattutto la cannella.
Ad esempio si usa un pezzetto di zenzero e cannella per aromatizzare le tisane, oppure per profumare la torta di mele con anche un pizzico di vaniglia.
Utilizzato nella preparazione dei biscotti in particolar modo nei paesi del Nord (gli svedesi Pepparkakor) sfruttando oltre al sapore anche il suo potere riscaldante.
Delizioso anche con il cioccolato, il miele o lo zucchero, e con le noci.
Sia la polvere sia la radice possono essere aggiunte a piatti di verdure o in generale a pietanze salate: lo troviamo nei piatti di curry con legumi, come accompagnamento di carne, pesce e crostacei, sotto forma di condimento o di salse. Inoltre, grazie alla sua azione antiossidante sui grassi, è sfruttato frequentemente anche come conservante naturale di cibi.
L’aggiunta di qualche pezzetto di radice tagliuzzata sul cibo, come se fosse prezzemolo, è considerata altamente benefico.(la radice va sbucciata)
A SCOPO TERAPEUTICO
Lo zenzero può essere usato per via esterna ed interna.
E’ benefico in caso di gastrite. Ha ottime proprietà digestive grazie al gingerolo, shogaolo, al complesso vitaminico A, B6, K che favoriscono l’assorbimento dei cibi. È un blando antibatterico che contrasta la presenza dell’elicobacter.
L’assunzione di zenzero fresco, masticato in giusta dose, è utile perché è un antisettico naturale ed ha un potere cicatrizzante che stimola i processi di risanamento dei tessuti.
Regola l’intestino. È efficace contro diarrea, stitichezza e flatulenza perché il gingerolo e il zingiberene favoriscono la flora batterica benefica e ripristinano la giusta acidità.
Contrasta la nausea. L’efficace azione anti nausea e anti vomito, utile nel mal d’auto e di nave, è dovuta alla presenza di estratti etanolici ed acetonici che agiscono come antispastici a livello dello stomaco. Masticare un pezzo di radice di zenzero fresco o disidratato prima del viaggio, controlla questi sintomi.
È un antidolorifico ed un antinfiammatorio. Gli impacchi caldi e le compresse di zenzero fresco sono utili nei dolori reumatici e dolori muscolari in seguito a strappi, distorsioni o cadute per la sua azione decongestionante, che favorisce il riassorbimento del trauma.
Gli impacchi vanno applicati e frizionati finché mantengono una temperatura elevata, poi vanno sostituiti:
♦ 30 g radice fresca di zenzero
♦ pezzuole di cotone 30×30
♦ pentola per cottura a vapore
Inserire la radice a fette nella pezzuola che va richiusa su se stessa. Scaldare l’acqua e sistemare sulla griglia del vapore la pezzuola; ricoprire con il coperchio e lasciare scaldare per dieci minuti permettendo così l’estrazione dei principi attivi che vengono catturati dalle pezzuola.
Per la su azione antisettica ed antinfiammatoria è utile nel mal di gola lieve ma anche nelle forme più gravi. In questi casi si consiglia l’assunzione di 2 o 3 g di zenzero essiccato con del miele due volte al giorno. In alternativa è efficace la tisana. È un blando antipiretico (abbassa la febbre) e può aiutare negli stati influenzali. Inoltre contrasta la tosse provocata dal raffreddore perché aiuta a sciogliere il muco e ne migliora l’espettorazione.
Per mal di testa o mal di denti può essere assunto fresco o in decotto con cui si possono fare dei cataplasmi da applicare direttamente.(vedi più avanti preparazione decotto).
Anche l’olio essenziale di zenzero contrasta l’insorgenza di gonfiori e dolori perché blocca la formazione dei mediatori dell’infiammazione. Usato soprattutto per uso esterno, l’olio essenziale si può mescolare ad una crema antinfiammatoria o ad un olio vegetale (efficace è quello di iperico; va bene anche o.v. di sesamo o di mandorle dolci) sempre diluito fino al 20 % perché usato puro è dermocaustico.
Ad esempio:
♦ un cucchiaino di olio vegetale
♦ in cui versare 3 gtt di o.e.
da usare subito per massaggio sulle zone doloranti come cervicale, nervo sciatico e altri punti e/o per contrastare la stanchezza muscolare.
È attivatore del metabolismo; stimola la circolazione linfatica e sanguigna; ha azione lipolitica.
Ha proprietà drenanti e disintossicanti. Lo troviamo nel programma detox proposto dalla medicina ayurvedica .
Ha anche azione diuretica quindi contrasta la stagnazione dei liquidi, stimola il sistema linfatico e favorisce l’espulsione delle tossine in eccesso. Contrastando la ritenzione idrica, riduce la formazione di cellulite e purifica l’organismo. Basta masticare pezzetti di radice fresca una o due volte al giorno e bere tisane e decotti a base di zenzero essiccato o in polvere.
Contrasta il diabete. Il principio gingerolo presente nella radice di zenzero può aiutare a diminuire la concentrazione di zuccheri ne sangue (da uno studio australiano).
È energetico. È consigliato per gli stati di affaticamento ed esaurimento energetico.
È ricco di vitamina A, C, E e possiede proprietà antiossidanti.
Questo riguarda la sua azione a livello del corpo.
Per quanto riguarda la sua azione sul piano della mente, l’olio essenziale di zenzero permette di equilibrare i due emisferi (sinistro razionale/destro emozionale); rigenera le energie; favorisce la concentrazione e l’ azione; aiuta la memorizzazione.
Sul piano energetico la sua azione è rivolta a contrastare l’esaurimento, la debilitazione e la stanchezza; combatte la solitudine e spinge a cercare nuovi amici e nuovi interessi; aiuta a non lasciarsi prendere dalla disperazione e dalla confusione.
L’olio essenziale di zenzero agisce sul secondo cakra: Svadhistana o cakra sacrale, situato quattro dita sotto l’ombelico. È il cakra della comunicazione fisica che governa la fecondità, la creatività, la comunicazione non verbale, l’energia sessuale, la vitalità e lo spirito d’iniziativa. È portatore di calore, convivialità, sessualità ed interesse sociale.
Il bisogno di stare con gli altri, la voglia di divertirsi, l’intensità delle emozioni e l’onestà derivano da questo cakra.
Lo zenzero come afrodisiaco
È una spezia considerata afrodisiaca per il suo sapore leggermente piccante. La medicina orientale lo utilizza nell’astenia maschile perché stimola la circolazione sanguigna, dilata i vasi sanguigni e migliora la qualità dello sperma grazie al zenzerolo. Per l’astenia si consiglia di assumere al mattino 40 gocce di tintura madre di zenzero, diluite in acqua,ninsieme a 30 gocce di tintura madre di ginseng.
Come si conserva la radice
Lo zenzero fresco non si conserva a lungo: la radice va posta in un sacchetto di carta o in un foglio di carta da cucina e posto in frigo. Per preservarne a lungo le proprietà si può congelare già diviso in porzioni o grattugiato.
Controindicazioni
L’estratto di zenzero può essere irritante per l’apparato gastrointestinale se usato ad alte dosi e nei soggetti sensibili. Può aumentare l’attività di farmaci anticoagulanti orali, di antiaggreganti piastrinici e di antinfiammatori. Inoltre può interferire con farmaci anti diabetici, con i farmaci calcio antagonisti utilizzati come antiipertensivi. Lo zenzero fresco, se non viene ben masticato, può causare blocco intestinale. È controindicato in gravidanza, in allattamento, nei bambini, in presenza di ulcere e calcoli biliari.
Pronti all’uso!
Salsa allo zenzero
♦ 150 g yogurt bianco
♦ 1 lime o mezzo limone piccolo
♦ 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
♦ sale q.b.
Lo zenzero grattugiato va spremuto con la mano.
Il succo che esce va mescolato allo zenzero insieme ad un pizzico di sale.
Decotto di zenzero
♦ 10 g di radice di zenzero
♦ 250 cl di acqua
Immergere la radice in acqua fredda e far bollire per dieci minuti. La mistura può essere bevuta o usata per immergervi delle pezzuola per fare cataplasmi.
Se si usa in polvere, metterne un pizzico in una tazza di acqua e fare bollire in un pentolino a fiamma bassa fino all’evaporazione di un quarto dell’acqua, quindi filtrare. Il decotto può essere bevuto anche prima dei pasti per stimolare l’appetito e a fine pasto per favorire la digestione.
Tè allo zenzero ( Adrak chai)
♦ 1 L di acqua
♦ 3 cucchiai di zenzero fresco, privato della pellicina esterna, finemente grattugiato
♦ 3 cucchiai di miele o zucchero
♦ 1 pizzico di pepe nero macinato
♦ 3 cucchiai di succo d’arancia o di limone
♦ Foglie di menta tritate (facoltative)
Tempo di preparazione: 20 minuti
Il tè con lo zenzero fresco si prepara facendo bollire a fuoco vivo la radice fresca in acqua per dieci minuti. Si può aggiungere come dolcificante lo zucchero o il miele. Aggiungere il pepe ed il limone oppure il succo d’arancia. Si scola premendo lo zenzero contro il cólino per estrarre tutto il succo possibile. Servire caldo. Anche in questo caso si potrà bere prima dei pasti per stimolare l’appetito e dopo i pasti per favorire la digestione.
Tisana zenzero e limone
♦ 1 o 2 cucchiaini di zenzero tritato fresco o essiccato
♦ 2 limoni
♦ 250 cl di acqua
Far bollire l’acqua, spegnere il fuoco e mettere in infusione lo zenzero per 5-8 minuti. Poi aggiungere il succo dei limoni, filtrare, dolcificare a piacere e assumere a stomaco vuoto.
Bevanda allo zenzero
Dose: per 2 persone
Stagioni: primavera, autunno inverno
♦ 1 tazza di latte di mucca
♦ 1 tazza di acqua
♦ 3-4 semi di cardamomo
♦1 cucchiaino di radice di zenzero fresco grattugiata
♦ ½ – 1 cucchiaino di ghee
Mettete il latte, l’acqua, lo zenzero e il cardamomo in un pentolino. Scaldate fino ad ebollizione, abbassate la fiamma e fate bollire per 3-4 min. Versate nelle tazze ed aggiungete il ghee mescolando.
Questa bevanda è molto calmante per Vata. Diventa calmante per Kapha se sostituite ¼di cucchiaino di zenzero secco a quello fresco ed il latte di capra al posto di quello di mucca. Pitta può tralasciare lo zenzero del tutto.
Loredana